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PERCORSI PER LE SCUOLE AL MUSEO DIDATTICO SCIENTIFICO LUIGI BOMBICCI DI BOLOGNA

Maestra, racconta!
Come era la scuola 100 anni fa? Una visita animata teatrale che ha per protagonista una giovane maestra venuta dal passato. Tra aneddoti divertenti,documenti originali e storie curiose, sbirciando negli armadi del Museo didattico Bombicci, i bambini e le bambine verranno accompagnati in un appassionante racconto a ritroso nel tempo per conoscere, immaginare e sperimentare con semplici giochi didattici gli ambienti, i materiali e la vita quotidiana nella scuola del 1925.
Scuola primaria I e II anno

Catalogare il mondo
Alla fine dell’800 il professore di mineralogia Luigi Bombicci realizzò a scopo didattico tre armadi contenenti ognuno 30 cassetti sui “Tre regni della Natura” - minerale, animale, vegetale. Accompagnati alla scoperta di questi archivi materiali, i partecipanti approfondiranno i concetti di raccolta e catalogazione e come questi sono cambiati nel corso del tempo. Guardando alla pratica di artisti e artiste contemporanee che hanno messo al centro del proprio lavoro un’idea di catalogazione come indagine sul mondo, in laboratorio i partecipanti realizzeranno la propria collezione di oggetti portatori di senso, non solo in un’ottica personale, ma anche come specchio di una comunità.
Scuola primaria III, IV e V anno

La memoria nel cassetto
Per molti artisti e artiste contemporanei l’archivio è una possibilità di trattenere la memoria di persone, racconti
e storie. Partendo dal racconto dell’esperienza degli armadi dedicati ai “Tre regni della Natura” presenti al Museo, i partecipanti sperimenteranno cosa significa “catalogare” e “archiviare” nella nostra contemporaneità e perché è necessario farlo. In laboratorio, aiutati da oggetti reali e da costruire, le ragazze e i ragazzi comporranno un “cassetto di classe” dove custodire tracce di memoria, realizzando un ritratto metaforico tra dimensione individuale e collettiva.
Scuola secondaria di primo grado

La Bologna educativa
Tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 la città di Bologna ha messo in pratica le teorie della pedagogia positivista; il museo didattico circolante e le scuole all’aperto sono solo gli esempi più eclatanti di tante piccole scelte che hanno portato Bologna ad essere un punto di riferimento in questo ambito. La visita al Museo didattico Bombicci sarà il punto di partenza per ripercorrere la storia dell’educazione bolognese, dell’attivismo pedagogico e del positivismo. In laboratorio, i partecipanti sperimenteranno, attraverso semplici esercitazioni individuali e collettive, come si può guardare, analizzare e raccontare il mondo che ci circonda utilizzando approcci differenti.
Scuola secondaria di secondo grado

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