Dal 22 novembre 2025 al 22 febbraio 2026, il Museo Civico Medievale di Bologna propone la grande mostra monografica dedicata a Bartolomeo Cesi (Bologna, 1556–1629), protagonista della scena artistica bolognese tra Cinquecento e Seicento. Autore profondamente legato alla spiritualità e alla committenza religiosa, Cesi seppe distinguersi dai celebri Carracci per uno stile personale e meditativo. La mostra, ospitata nel Lapidario del Museo Civico Medievale, ripercorre l’evoluzione artistica di Cesi: dai primi influssi manieristi fino al dialogo con il naturalismo carraccesco, mettendo in luce la sua capacità di unire rigore compositivo e intensità emotiva.
L’esposizione trova un naturale completamento nelle nuove sale del Cinque e Seicento della Pinacoteca Nazionale di Bologna, dove le opere di Cesi dialogano direttamente con quelle dei Carracci, offrendo una visione d’insieme della pittura bolognese del tempo.
In occasione della mostra, “Senza titolo” propone un programma di attività per adulti e famiglie dedicate alla mostra Bartolomeo Cesi. Pittura del silenzio nell'età dei Carracci al Museo Civico Medievale e alla Pinacoteca Nazionale di Bologna.
“Senza titolo” ha inoltre realizzato uno speciale allestimento dell’aula didattica del Museo Civico Medievale.
Domenica 18 gennaio 2026 ore 16.30 - Accademia o bottega?
Come si diventava pittori nella Bologna di fine Cinquecento? All'epoca era possibile entrare in una bottega dove si imparava il mestiere direttamente dal maestro. Ma era anche possibile frequentare l’Accademia degli Incamminati fondata dai Carracci, dove si studiavano, inoltre, la filosofia e la geometria. La visita in Pinacoteca dedicata alle famiglie sarà l’occasione per conoscere l’arte di Cesi e dei Carracci e sperimentare sia la copia delle opere, secondo la tradizione delle botteghe, sia il disegno dal vero secondo l’impostazione accademica.
Domenica 15 febbraio ore 16.30 - Disegnare con metodo: da Cesi ai Carracci
Bartolomeo Cesi ha posto il disegno al centro del suo lavoro artistico, delineando immagini rigorose ed equilibrate, profondamente legate alla spiritualità del tempo. Nella Bologna del Cinquecento, il suo metodo si confronterà con quello dei Carracci, più aperto all’osservazione diretta e allo studio dal vero. Attraverso esercizi di disegno e composizione, i partecipanti esploreranno la pratica riflessiva e misurata di Cesi e l’approccio dinamico dei Carracci, catturando forme e gesti dal vero in movimento.
Le attività per famiglie, rivolte a bambini tra i 6 e gli 11 anni accompagnati da un adulto, sono gratuite con prenotazione obbligatoria entro il giorno prima all’indirizzo mn-bo.prenotazioni@cultura.gov.it, specificando nome e cognome dei partecipanti.
La mostra, a cura di Vera Fortunati, è promossa da Comune di Bologna | Settore Musei Civici Bologna | Musei Civici d'Arte Antica e Settore Biblioteche e Welfare culturale | Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, Musei nazionali di Bologna - Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna, Arcidiocesi di Bologna e rientra nelle iniziative legate al Giubileo 2025.