"Senza titolo" partecipa al progetto cinEmozioni:SGUARDI, coordinato dall'Istituto comprensivo Cosmè Tura di Ferrara e finanziato grazie al Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MIM.
Il progetto si basa sulla convinzione che la scuola sia un "luogo vivo" per la comunità e che possa fungere da presidio territoriale per il dialogo sociale e l'incontro tra le persone, anche attraverso il linguaggio delle immagini. Un aspetto fondamentale di cinEmozioni: SGUARDI è la connotazione antropologica e le azioni svolte sono pensate per esplorare le identità culturali che le scuole dell'Istituto comprensivo raccolgono e raccontare le tante storie delle studentesse e degli studenti spesso derivanti da contesti migratori.
Sono partener del progetto Comune di Ferrara / Spazio Antonioni, Scuola Holden, FerraraOFF, Accademia Cinematografica Blow UP, UNIFE.
Per cinEmozioni:SGUARDI, "Senza titolo" conduce una serie di attività educative dedicate alla figura e alla poetica del regista ferrarese Michelangelo Antonioni.
LABORATORI A SCUOLA - Scuola dell'infanzia e scuola primaria
Una proposta di laboratorio in classe, rivolta ai più piccoli, per indagare e sperimentare la pratica del blow up. Titolo di uno dei film più conosciuti di Michelangelo Antonioni, blow up letteralmente significa “esplodere”, mentre in ambito specifico si riferisce alla tecnica fotografica di ingrandire una porzione di immagine. A partire dall’idea di ingrandimento e di zoom, i bambini e le bambine sono invitati ad allenare lo sguardo attraverso il cambio del punto di vista. Albi illustrati, visori e fotografie stampate permettono di giocare con le immagini e sperimentare i concetti topografici di vicino e lontano. Gli incontri si concludono con un’attività collettiva ispirata alle Montagne incantate, realizzate da Michelangelo Antonioni a partire da piccole opere pittoriche che l’artista rielaborava poi attraverso l'ingrandimento fotografico. Durante il laboratorio, grazie all’utilizzo di una lavagna luminosa, piccoli elementi colorati vengono composti, ingranditi e infine trasformati, attraverso la luce, in paesaggi inaspettati.